Equi Terme, incastonato nella selvaggia Valle del Lucido nel cuore della Lunigiana (comune di Fivizzano), è uno straordinario borgo montano dominato dalle imponenti pareti rocciose del Pizzo d’Uccello, vetta simbolo delle Alpi Apuane.
La sua storia affonda le radici nella notte dei tempi: frequentato fin dal Paleolitico e abitato dall’uomo di Neanderthal, il luogo decollò in epoca romana col nome di Aquae, grazie alle sue rinomate sorgenti curative.
La caratteristica più celebre del paese è il suo incredibile patrimonio sotterraneo e geologico: a pochi passi dai vicoli in pietra e dalle volte del borgo medievale si aprono le Grotte di Equi Terme, un maestoso complesso carsico con fiumi sotterranei, stalattiti, stalagmiti e lo spettacolare canyon naturale del Solco di Equi.
All’interno del sito archeologico della Tecchia sono stati portati alla luce migliaia di reperti fossili di fauna preistorica, tra cui oltre seicento scheletri di orso delle caverne (Ursus spelaeus).
Una curiosità unica: durante le festività natalizie, il borgo e il suo complesso carsico si trasformano nel teatro di uno dei presepi viventi più suggestivi e celebri d’Italia. Alla sola luce di fiaccole e candele, centinaia di figuranti in costume d’epoca rievocano antichi mestieri lungo i vicoli del paese, culminando nella scena della Natività allestita proprio all’interno della cavità naturale della grotta, dove l’eco dell’acqua e la roccia viva creano un’atmosfera sacra e senza tempo.
Oltre alle sorgenti termali che sgorgano a 27°C, Equi Terme è rinomato per i sapori rustici e genuini della tradizione lunigianese: dai testaroli cotti nei testi di ghisa alla Marocca di Casola (antico pane di castagne presidio Slow Food), fino al miele DOP della Lunigiana, tesori gastronomici nati dalla perfetta sintesi tra boschi di castagni e cultura appenninica.






























































