Suvereto – (LI)

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Suvereto è un gioiello di pietra grigia e mattoni adagiato sulle colline della Val di Cornia, nell’entroterra della Costa degli Etruschi, in provincia di Livorno. Il suo nome evoca immediatamente le fitte foreste di sughere (suber in latino) che da millenni circondano il territorio. Di origine medievale, il borgo fu la culla e la roccaforte della potente famiglia degli Aldobrandeschi e divenne un libero comune già alla fine del XII secolo, conservando una struttura urbanistica a spirale che si arrampica fino alla maestosa Rocca che domina la vallata.

Inserito nel circuito dei borghi più belli d’Italia, Suvereto colpisce per l’eleganza austera dei suoi palazzi, per i portali storici sormontati da stemmi araldici e per l’atmosfera viva e accogliente che si respira tra le sue piazze e le sue storiche osterie.

Due curiosità imperdibili:

  • Il Palazzo Comunale e la “Ghibellina”: Nel cuore del centro storico si trova il Palazzo Comunale, iniziato nel 1200, uno dei più splendidi esempi di architettura civile medievale in Toscana. La sua particolarità è il suggestivo loggiato frontale a tre arcate, sormontato da una scalinata in pietra. Questo porticato è storicamente noto come la Ghibellina: era il luogo pubblico in cui i magistrati del comune si riunivano per amministrare la giustizia ed emanare le leggi, a stretto contatto visivo con i cittadini riuniti nella piazza sottostante.

  • L’imperatore “scomposto” (Enrico VII): Suvereto incrociò la grande storia europea nell’agosto del 1313, quando l’Imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico VII di Lussemburgo (il celebre “alto Arrigo” cantato da Dante Alighieri), morì improvvisamente a Buonconvento, stroncato dalla malaria. L’esercito imperiale decise di trasportare la salma verso Pisa, che era una città fedele all’impero. Lungo il tragitto, a causa del caldo estivo, i soldati dovettero fermarsi a Suvereto: qui il corpo dell’imperatore fu sottoposto al rito del mos teutonicus (la bollitura per separare le carni dalle ossa) per permetterne la conservazione. Per oltre un anno, le spoglie imperiali rimasero custodite nella splendida Chiesa di San Giusto a Suvereto prima di trovare definitiva sepoltura nel Duomo di Pisa.

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