Pitigliano – (GR)

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Pitigliano (GR) è la regina indiscussa delle Città del Tufo, un borgo dall’impatto visivo quasi surreale. Arrivando dalla strada panoramica, appare all’improvviso come un prolungamento naturale di una gigantesca rupe di tufo, con le case medievali che sfidano la gravità costruite a strapiombo sui burroni scavati dai torrenti Lente e Meleta. Di origine etrusca, il borgo divenne una formidabile fortezza sotto la dinastia degli Aldobrandeschi e, successivamente, la capitale della Contea degli Orsini.

Oltre alla sua incredibile architettura verticale, Pitigliano è universalmente conosciuta con il soprannome di “Piccola Gerusalemme”, a causa della storica e profonda integrazione della comunità ebraica che qui trovò rifugio fin dal XVI secolo.

Due curiosità imperdibili:

  • La Piccola Gerusalemme e lo “Sfratto”: Quando i Medici nel Seicento istituirono il ghetto, la convivenza tra cristiani ed ebrei rimase straordinariamente pacifica e collaborativa. Nel cuore del borgo, interamente scavato nel tufo, si può visitare il quartiere ebraico con la Sinagoga, il forno delle azzime e la macelleria kasher. Questa unione culturale si assaggia ancora oggi nello “Sfratto“, il dolce tipico di Pitigliano: un bastoncino di sfoglia ripieno di noci e miele che ricorda, nella forma, il bastone con cui i messi dei Medici battevano alle porte degli ebrei per intimare loro lo sfratto e il trasferimento nel ghetto.

  • L’Acquedotto Mediceo e la Cascata dell’Idrofobo: L’ingresso del borgo è dominato dalle maestose arcate dell’Acquedotto Mediceo, un’opera ingegneristica imponente iniziata dagli Orsini e completata dai Medici nel Seicento per portare l’acqua in paese. Proprio sotto le mura del castello, dove l’acquedotto si tuffa nella roccia, l’acqua piovana e sorgiva si getta nel vuoto creando la Cascata dell’Idrofobo, un salto spettacolare che si può ammirare dai belvedere del paese, dove il fragore dell’acqua contrasta con il silenzio della rupe.

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