Sovana è un piccolo, magico scrigno di tufo e storia situato nel cuore della Maremma collinare, a pochissimi chilometri da Sorano e Pitigliano. A differenza dei borghi vicini che si sviluppano in verticale, Sovana è adagiata su un pianoro tufaceo più basso, mantenendo una dimensione intima e quasi regale. Fondata dagli Etruschi (con il nome di Suana), divenne un fiorente municipio romano e, nel Medioevo, la vera e propria capitale della potentissima Contea degli Aldobrandeschi, prima di subire un lungo declino che ne ha preservato intatta l’atmosfera millenaria.
Il borgo si gira interamente a piedi lungo un’unica via principale pavimentata con i tipici mattoni rossi disposti a spina di pesce, che unisce la splendida Piazza del Pretorio all’imponente Cattedrale.
Due curiosità imperdibili:
-
La culla di un Papa rivoluzionario: Nonostante oggi conti pochissimi abitanti, questo minuscolo borgo ha dato i natali a una delle figure più influenti e determinanti della storia della Chiesa: Ildebrando di Soana, salito al soglio pontificio nel 1073 con il nome di Papa Gregorio VII. Fu il pontefice che ingaggiò la storica “lotta per le investiture” contro l’Imperatore Enrico IV, costringendolo alla celebre umiliazione di Canossa. La casa natale del Papa è ancora visibile lungo il corso principale del paese.
-
La Tomba Ildebranda e il tempio nel tufo: Immersa nei fitti boschi della vicina necropoli etrusca si trova la Tomba Ildebranda, considerata il capolavoro assoluto di tutte le tombe monumentali rupestri. Interamente scavata nella roccia di tufo nel III secolo a.C., la tomba fu progettata per imitare in tutto e per tutto un monumentale tempio greco-etrusco, originariamente decorato con stucchi policromi dai colori accesi (rosso, giallo e blu). È un esempio unico di come gli Etruschi siano riusciti a plasmare la roccia viva per sfidare l’eternità.






























































