Marradi, adagiato nella verde valle del fiume Lamone nell’Alto Mugello in provincia di Firenze, è uno splendido borgo di confine conosciuto come la porta della Romagna Toscana.
La sua storia si sviluppa nel Medioevo sotto il dominio dei conti Guidi, per poi legarsi indissolubilmente alla Repubblica Fiorentina e ai Medici, fungendo da cruciale snodo commerciale e culturale tra la pianura padana e i valichi appenninici toscani.
La caratteristica più affascinante del borgo è la sua eleganza signorile inaspettata: a differenza dei classici villaggi montani rustici, il centro storico di Marradi si apre con raffinati palazzi nobiliari settecenteschi in stile rinascimentale e neoclassico (come Palazzo Torriani e Palazzo Fabroni), eleganti loggiati in Piazza Le Scalelle e il gioiello del Teatro degli Animosi, uno dei teatri storici all’italiana più suggestivi dell’Appennino tosco-romagnolo.
Una curiosità letteraria: Marradi è la patria natale del grande poeta visionario Dino Campana, autore dei celebri Canti Orfici. La sua figura tormentata e geniale è ancora impressa nell’anima del paese, dove si può visitare il Centro Studi Campaniani e ripercorrere i luoghi montani che ispirarono le sue allucinate e potenti visioni poetiche.
Oltre alla memoria letteraria e al fascino della storica ferrovia faentina che attraversa le gole appenniniche, Marradi è rinomato nel mondo per il suo oro bruno: il Marrone del Mugello IGP, una varietà pregiatissima e dolcissima di castagna che cresce nei rigogliosi castagneti secolari circostanti, celebrata ogni autunno nella storica sagra delle castagne con dolci, caldarroste e farine tradizionali.






























































