La Sassa – (PI)

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La Sassa, arroccata come un nido d’aquila su uno sperone roccioso nel comune di Montecatini Val di Cecina, è uno dei borghi medievali più intatti e panoramici della provincia di Pisa.

La sua storia prende forma intorno al X secolo come castello fortificato, nato a presidio strategico delle valli boscose circostanti e a lungo conteso tra i vescovi di Volterra, la Repubblica di Pisa e Firenze per la sua posizione difensiva dominante.

La caratteristica più impressionante del paese è la sua totale fusione con la roccia: il borgo è letteralmente fuso su una cresta tufacea ed è dominato dalla possente Torre del Castello e dall’antica Chiesa di San Martino.

Passeggiando lungo i suoi vicoli lastricati e silenziosi, l’assenza totale di traffico automobilistico regala una quiete d’altri tempi, mentre dai suoi punti panoramici lo sguardo spazia a perdita d’occhio dai boschi selvaggi della Val di Cecina fino al blu del mar Tirreno e al profilo delle isole dell’Arcipelago Toscano.

Una curiosità geologica e mineraria: il sottosuolo circostante è celebre fin dall’epoca etrusca per i suoi ricchi giacimenti di calcopirite e rame. A breve distanza dal borgo si sviluppava infatti l’antico distretto minerario di Montecatini Val di Cecina (la celebre miniera di Caporciano), che nell’Ottocento divenne la più grande miniera di rame d’Europa, segnando la vita e le leggende degli abitanti di Sassa legati alle viscere della terra.

Oltre ai sentieri naturalistici che collegano il paese alla vicina riserva naturale di Monterufoli-Caselli, Sassa è famosa per i suoi sapori autentici di terra: dalla cacciagione locale (su tutti il cinghiale in umido) ai funghi porcini raccolti nei boschi secolari, fino al pregiato olio extravergine d’oliva prodotto dalle terrazze d’olivo che circondano lo sperone di pietra.

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