Monteriggioni è senza dubbio la corona di pietra della Toscana. Fondato tra il 1213 e il 1219 dalla Repubblica di
Siena, questo incredibile borgo fortificato nacque con un unico scopo: fare da avamposto militare strategico per
difendere il confine e le vie di comunicazione dai rivali storici di Firenze.
La sua architettura difensiva era così impressionante che persino Dante Alighieri ne rimase folgorato. Nella Divina
Commedia (Inferno, Canto XXXI), il Sommo Poeta paragona le quattordici torri quadrangolari che svettano dalle
mura circolari a dei giganti spaventosi che emergono dall’abisso, scrivendo il celebre verso: «Montereggion di torri si
corona».
I primi due fine settimana di luglio si svolge una spettacolare manifestazione medioevale nominata appunto
“Monteriggioni di torri di corona“.
Due curiosità imperdibili: in quanto
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Un tradimento storico: Nonostante le sue mura spesse due metri fossero virtualmente inespugnabili, il castello cadde nel 1554 senza che venisse tirato un solo colpo. Il capitano della guardia, il fiorentino fuoriuscito Giovannino Zeti, tradì Siena consegnando le chiavi della città all’esercito di Firenze in cambio di un salvacondotto.
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Dalla letteratura ai pixel: Se oggi milioni di ragazzi in tutto il mondo conoscono questo borgo, il merito è della cultura pop. Monteriggioni è infatti la base operativa dei protagonisti nei celebri videogiochi Assassin’s Creed II e Brotherhood, dove appare ricostruito fedelmente con la dimora della famiglia Auditore.






























































