Pienza è considerata il primo capolavoro urbanistico del Rinascimento. La sua storia cambia radicalmente nel 1459 grazie a Enea Silvio Piccolomini, diventato Papa Pio II. Il pontefice decise di trasformare il suo umile borgo natale, chiamato Corsignano, nella “Città Ideale”, affidando il progetto all’architetto Bernardo Rossellino. In soli tre anni nacque un gioiello geometrico perfetto, che fonde i principi umanistici dell’armonia con una vista spettacolare sulle colline della Val d’Orcia.
Il cuore della città è la monumentale Piazza Pio II, dove gli edifici (la Cattedrale, il Palazzo Piccolomini e il Palazzo Comunale) sono disposti in modo prospettico per far sembrare lo spazio più ampio, seguendo le teorie del grande Leon Battista Alberti.
Due curiosità imperdibili:
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Le vie dell’amore: Camminando per il borgo ti imbatterai in vicoli dai nomi decisamente romantici e insoliti: Via dell’Amore, Via del Bacio, Via della Fortuna e Via del Casello. Sono tra le strade più fotografate dai visitatori e offrono scorci suggestivi che si aprono direttamente sulla campagna toscana.
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Il Pecorino e il “gioco del formaggio”: Pienza è la capitale indiscussa del Pecorino di Pienza, un formaggio d’eccellenza che deve il suo sapore unico alle erbe aromatiche dei pascoli della zona. Ogni anno, a inizio settembre, nella piazza principale si gioca al “Palio del Ruzzolo”: i partecipanti devono far ruzzolare un’intera forma di pecorino il più vicino possibile a un fuso di legno posizionato al centro della piazza.






























































