San Miniato, (storicamente come San Miniato al Tedesco), è uno dei borghi medievali più scenografici e ricchi di storia della Toscana, adagiato su tre colli che dominano l’intera pianura del Valdarno.
La sua posizione strategica lungo la Via Francigena e all’incrocio tra Firenze, Pisa, Lucca e Siena ne fece a partire dal Medioevo una sede imperiale privilegiata per vicari e imperatori del Sacro Romano Impero, tra cui Federico Barbarossa ed Enrico VI.
La caratteristica più celebre del borgo è il suo profilo dominato dalla maestosa Rocca di Federico II, fatta erigere nel XIII secolo dall’imperatore svevo come simbolo del potere ghibellino.
Dalla cima della torre lo sguardo abbraccia un panorama straordinario a perdita d’occhio che spazia dagli Appennini al mar Tirreno, mentre nel centro storico si snodano vicoli lastricati in cotto, la singolare Piazza del Duomo e la suggestiva Piazza del Popolo con la scenografica scalinata della Chiesa del Santissimo Crocifisso.
Una curiosità letteraria e storica: la torre della Rocca fu il luogo della prigionia e della tragica fine di Pier delle Vigne, protonotaro e fidato consigliere di Federico II.
Accusato ingiustamente di tradimento e accecato, il notaio si tolse la vita proprio qui nel 1249, venendo poi immortalato e riscattato da Dante Alighieri nel Canto XIII dell’Inferno nella celebre selva dei suicidi («Io son colui che tenni ambo le chiavi del cor di Federigo…»).
Oltre alla grandezza imperiale e al passaggio di Napoleone Bonaparte (giunto a San Miniato per certificare le nobili origini toscane della sua famiglia), la città è celebrata in tutto il mondo per il suo inestimabile oro bianco: il Tartufo Bianco (Tuber magnatum Pico), tra i più profumati e pregiati al mondo, festeggiato ogni autunno nella prestigiosa Mostra Mercato Nazionale che trasforma il borgo in un paradiso gourmet.






























































