San Gimignano, conosciuta come la “Manhattan del Medioevo”, è uno dei borghi più affascinanti della Toscana. La sua storia decolla nel Medioevo grazie alla Via Francigena, la via di pellegrinaggio che passava proprio di qui, trasformando il paese in un ricco centro commerciale.
La caratteristica più famosa del borgo è il suo profilo costellato di torri. Nel periodo di massimo splendore, le famiglie nobili rivali (tra cui gli Ardinghelli, guelfi, e i Salvucci, ghibellini) iniziarono una vera e propria gara di “architettura competitiva”. Più la tua famiglia era ricca e potente, più la tua torre doveva essere alta. Si arrivò a contare ben 72 torri; oggi ne rimangono intatte solo 14, ma l’atmosfera è rimasta immutata.
Una curiosità unica: il comune dovette emanare una legge nel 1255 per vietare ai privati di costruire torri più alte della Torre del Podestà (detta la Rognosa), che misurava 51 metri. Per superare il divieto, la famiglia Salvucci ne costruì due gemelle, vicinissime: non violavano l’altezza massima singolarmente, ma insieme mostravano una potenza visiva imbattibile.
Oltre alla pietra, San Gimignano è famosa per l’oro giallo: la Vernaccia, il primo vino italiano a ricevere il marchio DOC nel 1966, citato persino da Dante Alighieri nella Divina Commedia.






























































