Finocchiona IGP

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Finocchiona IGP

La Finocchiona IGP è la regina indiscussa della salumeria toscana, un insaccato morbido e profumato che racchiude in ogni fetta la genialità e l’ironia tipiche di questa regione.

Le sue origini risalgono al pieno Medioevo, presumibilmente nella zona del Chianti e dei campi che circondano Firenze. In quel periodo, il pepe nero era una spezia rara, preziosa e costosa, un vero lusso proveniente dall’Oriente che pochi potevano permettersi. I norcini toscani, famosi per l’arte dell’ingegno e dell’economia domestica, decisero di sostituirlo con qualcosa di economico e facilmente reperibile nei campi: i semi e i fiori di finocchio selvatico. Nel 2015 questo antico rimedio contadino ha ottenuto la certificazione IGP.

A differenza del Prosciutto Toscano, la Finocchiona si distingue proprio per questo aroma fresco e balsamico, a cui si aggiunge un pizzico di aglio e vino rosso nell’impasto.

  • Il trucco degli osti: Esiste un detto popolare, “infinocchiare” (imbrogliare), che nasce proprio da questo salume. Gli antichi osti toscani erano soliti offrire fette di finocchiona ai clienti prima di servire un vino di scarsa qualità. Il finocchio ha infatti la proprietà di anestetizzare le papille gustative, rendendo gradevole anche il vino più imbevibile.

  • La variante “Sbriciolona”: Esiste una versione ancora più artigianale in cui l’impasto è a grana più grossa e la stagionatura è brevissima. Il salume rimane così morbido che non si può affettare, ma si “sbriciola” direttamente sul pane.

  • L’abbinamento ideale: Anche la Finocchiona vuole il pane sciocco toscano, ma il vero tocco di classe è gustarla insieme a dei fichi freschi o a dei baccelli (le fave fresche) durante la primavera.