Fagiolo rosso di Lucca

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Il Fagiolo Rosso di Lucca è un piccolo capolavoro della biodiversità agraria toscana, un legume antico, rustico e burroso che rappresenta l’anima liquida e confortante della cucina lucchese tradizionale.

Le sue origini sono storicamente legate alla piana di Lucca e alle zone collinari circostanti, dove la coltivazione dei legumi ha rappresentato per secoli la principale fonte proteica per le popolazioni contadine. Nelle rotazioni agrarie, il fagiolo rosso era fondamentale non solo per l’alimentazione, ma anche per arricchire il terreno di azoto in vista delle colture successive. Scalzato a metà del Novecento dalle più produttive varietà industriali straniere, ha rischiato la totale estinzione. È stato salvato grazie alla tenacia di pochi agricoltori custodi locali ed è oggi protetto come Presidio Slow Food.

L’unicità del Fagiolo Rosso di Lucca risiede nella sua fisionomia inconfondibile e in una consistenza che lo rende perfetto per le zuppe.

  • I colori della terra: Si riconosce al primo sguardo per la forma leggermente allungata e per i suoi colori caldi: lo sfondo va dal rosso scuro al bordeaux, ed è interamente ricoperto da striature o venature nere o violacee molto intense.

  • La consistenza burrosa: Ha una buccia estremamente tenera e una polpa interna che, una volta cotta, diventa incredibilmente cremosa, densa e pastosa, con un sapore intenso, quasi castagnino, nettamente più forte rispetto al classico fagiolo cannellino.

  • La Garmugia e l’olio buono: È l’ingrediente insostituibile della Garmugia lucchese, una zuppa primaverile aristocratica a base di carciofi, asparagi, piselli e fave fresche, ma brilla soprattutto nella classica minestra di fagioli alla lucchese. Il modo migliore per onorarlo? Lessato lentamente con salvia e aglio, e servito tiepido con un giro generoso di Olio Extravergine di Oliva.