Mario e Vittorio Cecchi Gori

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Nati a Firenze (Mario nel 1914, Vittorio nel 1942), Mario e Vittorio Cecchi Gori hanno incarnato l’essenza dell’imprenditoria cinematografica toscana: vulcanici, intuitivi, sfrontati e dotati di un fiuto infallibile per il gusto del grande pubblico.

Con la loro storica casa di produzione, padre e figlio hanno costruito un autentico impero dello spettacolo, dominando per oltre quarant’anni il botteghino italiano e sfornando decine di capolavori della commedia all’italiana con mostri sacri come Alberto Sordi, Totò, Nino Manfredi e Adriano Celentano.

La consacrazione mondiale arriva tra gli anni Ottanta e Novanta, quando il sodalizio familiare finanzia e lancia i più grandi talenti della cinematografia nazionale e internazionale.

Sotto la loro egida vedono la luce pietre miliari come Il sorpasso, Non ci resta che piangere con la coppia Troisi-Benigni, e capolavori premiati con l’Oscar al miglior film straniero come Mediterraneo di Gabriele Salvatores e La vita è bella di Roberto Benigni, oltre a Il postino di Michael Radford e Massimo Troisi.

Un binomio capace di unire il cinema d’autore più osannato dal pianeta ai campioni assoluti d’incasso popolare di Leonardo Pieraccioni e Carlo Verdone.

A cavallo tra la passione per il cinema, il calcio con la presidenza della Fiorentina (portata a vincere Coppe Italia e a sfidare le grandi d’Europa con campioni come Gabriel Batistuta) e l’avventura televisiva con Telemontecarlo, i Cecchi Gori hanno segnato indelebilmente la cultura di massa del nostro Paese.

Una dinastia cinematografica travolgente che ha dimostrato come la fierezza e l’istinto toscano potessero competere da pari a pari con i colossi di Hollywood, lasciando in eredità un catalogo di pellicole che ha fatto la storia del costume italiano.