Carlo Monni

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Nato a Campi Bisenzio (Firenze) nel 1943, Carlo Monni è stato uno degli attori più anarchici, viscerali e poeticamente dissacranti che la Toscana abbia mai regalato al cinema e al teatro italiano.

Fiero interprete di una toscanità rurale, verace e popolaresca, Monni muove i primi passi negli spettacoli di cabaret e nel teatro d’avanguardia degli anni Settanta. Il sodalizio artistico e fraterno con Roberto Benigni segna la sua consacrazione: insieme creano sketch memorabili in televisione (come nel programma Onda Libera) e al cinema, dove Monni interpreta l’indimenticabile e rissoso Bozzone nel film cult “Berlinguer ti voglio bene” (1977), diretto da Giuseppe Bertolucci.

Nella sua lunghissima carriera lavora con grandi registi come Mario Monicelli, Marco Ferreri e Paolo Virzì (in “N. – Io e Napoleone”), diventando un caratterista amatissimo, capace di riempire la scena con la sua fisicità prorompente, la voce tonante e le geniali improvvisazioni in vernacolo. Sotto la scorza del toscano ruspante, rozzo e mangiatore di fagioli, Monni nascondeva però un’anima colta e una sensibilità poetica straordinaria, profondo conoscitore e fine dicitore dei versi di Dante, Cecco Angiolieri e dei poeti estemporanei.

Scomparso a Firenze nel 2013, ha vissuto sempre come un uomo libero e un “anarchico della vita”, preferendo le camminate scalzo al parco delle Cascine e i brindisi nelle osterie ai tappeti rossi del cinema.