Pietramarina è un sito archeologico e naturalistico avvolto dal mistero, adagiato sulla cresta più alta del Montalbano a quasi seicento metri di quota, nel territorio di Carmignano.
Immerso in una secolare lecceta monumentale, questo poggio sopraelevato fu scelto fin dal VII secolo a.C. dagli Etruschi come santuario d’altura e formidabile punto d’avvistamento per dominare l’intera piana dell’Arno.
L’elemento più celebre ed enigmatico del sito è il cosiddetto Masso del Diavolo, un ciclopico macigno di pietra arenaria isolato nel bosco, sul quale sono stati intagliati a mano gradini e vaschette votive.
Secondo gli archeologi il masso fungeva da ara sacra o postazione d’osservazione; per la tradizione contadina, invece, i gradini e le cavità superiori sarebbero le orme lasciate dal Maligno durante una caduta dal cielo.
Tra le curiosità storiche spicca l’imponente cerchia muraria etrusca in pietra arenaria, lunga oltre trecento metri, costruita per difendere l’area sacra e gli edifici residenziali d’epoca arcaica ed ellenistica.
In epoca medievale l’aura mistica del colle non svanì: sui resti pagani sorse l’eremo di San Giusto in Pietramarina, di cui oggi restano suggestive tracce murarie inghiottite dalle radici degli alberi.
Una particolarità imperdibile è la visuale mozzafiato: nelle giornate più limpide, salendo sul masso, lo sguardo spazia contemporaneamente dalla cupola del Brunelleschi a Firenze fino alle cime delle Alpi Apuane e al mare tirrenico.









































