L’Orrido di Botri è un impressionante canyon calcareo naturale, scavato nei millenni dalle acque impetuose del torrente Pelago alle pendici del Monte Rondinaio, vicino a Bagni di Lucca.
Le sue pareti rocciose, ripide e scoscese, arrivano a superare i duecento metri di altezza, avvicinandosi in alcuni tratti fino a sfiorarsi e oscurando quasi la luce del sole.
Questa riserva naturale statale si risale direttamente camminando sul letto del torrente con casco protettivo obbligatorio, immergendosi in acque cristalline e freschissime.
Tra le curiosità letterarie, si narra che Dante Alighieri si sia ispirato proprio alle atmosfere cupe e vertiginose di questa gola per descrivere alcuni paesaggi dell’Inferno.
La riserva costituisce inoltre un prezioso habitat naturale protetto, dove nidifica l’aquila reale e crescono rare piante rupicole superstiti delle ultime glaciazioni.
L’accesso è consentito soltanto nei mesi estivi, quando la portata del fiume diminuisce e permette agli escursionisti di risalire la forra in totale sicurezza.
Avventurarsi in questa cattedrale di roccia regala la sensazione unica di entrare nelle viscere incontaminate e primordiali dell’Appennino toscano.









































