Bottini di Siena – (SI)

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I Bottini di Siena sono una straordinaria rete di acquedotti sotterranei medievali scavati a colpi di scalpello nell’arenaria sotto il centro storico.

Si sviluppano nel sottosuolo per oltre venticinque chilometri di cunicoli, ideati per raccogliere le infiltrazioni piovane e dissetare una città priva di fiumi.

L’acqua scorreva in pendenza fino alle storiche fonti monumentali, come Fontebranda e Fonte Gaia, alimentando poi mulini, opifici e orti cittadini.

Il termine deriva dal latino buctinus, che indicava la tipica volta a botte in mattoni usata per consolidare i passaggi più instabili.

Tra le curiosità letterarie spicca Dante Alighieri, che nel Purgatorio ironizzò sui senesi che cercavano invano la Diana, leggendario fiume sotterraneo mai trovato.

Un’altra leggenda popolare racconta dei faccidibussi, folletti dispettosi e misteriosi che secondo gli scavatori medievali abitavano il buio delle gallerie.

Camminare oggi con torcia e stivali in questi meandri silenziosi svela il capolavoro d’ingegno idraulico che garantì per secoli la vita a Siena.