Il Parco Naturalistico delle Biancane sorge sulle colline metallifere di Monterotondo Marittimo, regalando un paesaggio surreale dove l’energia del sottosuolo si manifesta alla luce del sole.
Il territorio deve il suo nome al colore bianco candido assunto dalle rocce, sbiancate e alterate chimicamente dalle emissioni di acido solfidrico e dai vapori geotermici.
Lungo i sentieri attrezzati il terreno fuma e ribolle: soffioni boraciferi, geyser e lagoni sprigionano vapore ad altissime temperature, saturando l’aria del caratteristico odore di zolfo.
Tra le curiosità biologiche spicca l’adattamento della flora: solo specie vegetali straordinariamente resistenti riescono a sopravvivere su questo suolo caldo e acido, tra cui il resistente brugo e la sughera termofila.
Un’altra particolarità è il contrasto cromatico unico al mondo: il bianco abbagliante delle rocce si mescola al giallo brillante delle cristallizzazioni di zolfo e al verde della macchia mediterranea circostante.
Fin dall’Ottocento quest’area ha rappresentato una frontiera pionieristica per lo sfruttamento industriale del vapore, prima per estrarre acido borico e poi per produrre energia pulita.
Camminare tra queste colonne di vapore che sibilano dalla terra regala la sensazione incredibile di trovarsi su un pianeta primordiale o alle porte dell’Inferno dantesco.









































