Il Palio dei Micci è una rievocazione storica affascinante e dichiaratamente goliardica, nata a metà del Novecento. Creata nel 1956 da un gruppo di cittadini lungimiranti, la manifestazione fu concepita fin dall’inizio come una parodia scherzosa e ironica dei palii tradizionali e solenni, sostituendo i nobili cavalli con i “micci”, termine che nel dialetto locale significa proprio asini. Nel corso dei decenni l’evento ha radicato profondamente la propria identità, trasformandosi in una delle feste tradizionali più amate e seguite della provincia lucchese.
La manifestazione si svolge ogni anno la prima domenica di maggio, richiamando migliaia di appassionati e curiosi. Le celebrazioni prendono il via la mattina per le strade del paese, ma il cuore pulsante dell’evento si sposta nel pomeriggio all’interno dello Stadio Comunale del Buon Riposo, situato nella località di Pozzi (Querceta) nel comune di Seravezza.
A contendersi il drappellone sono le otto storiche contrade (Cervia, Leon d’Oro, Lucertola, Madonnina, Ponte, Pozzo, Quercia e Ranocchio), che rappresentano diverse frazioni e territori vicini. Prima della corsa, la pista atletica dello stadio viene invasa da uno sfarzoso corteo con oltre duemila figuranti in ricchissimi abiti di epoca medievale e rinascimentale. La particolarità unica risiede nella gara vera e propria: sei giri di pista frenetici in cui l’assoluta testardaggine e l’imprevedibilità degli asini saltano ogni schema tattico, regalando al pubblico sorpassi improvvisi, rifiuti di partire o asini che si fermano a pochi metri dal traguardo, garantendo uno spettacolo unico in cui la goliardia si fonde con il tifo più acceso.


























































