Gioco del Ponte – Pisa

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Il Gioco del Ponte è una delle manifestazioni storiche più fiere e identitarie della Toscana, un evento che celebra la forza e l’onore della città di Pisa. Le sue origini storiche derivano probabilmente dall’antico “Mazzascudo”, un gioco di combattimento medievale violentissimo che si disputava in Piazza dei Cavalieri. Nel 1568, per volere dei Medici, la sfida venne riformulata e spostata sul ponte principale della città, assumendo i connotati di una vera e propria battaglia per la conquista del territorio, regolamentata poi nella sua versione moderna a partire dal 1982.

La manifestazione va in scena ogni anno l’ultimo sabato di giugno, rappresentando il culmine del “Giugno Pisano”. Lo scenario della sfida è il suggestivo Ponte di Mezzo a Pisa, che scavalca il fiume Arno unendo le due metà della città, le quali per l’occasione si trasformano in due vere e proprie fazioni militari rivali.

A sfidarsi sono le Parti di Tramontana (i quartieri a nord dell’Arno) e Mezzogiorno (i quartieri a sud), ognuna composta da sei Magistrature (i rioni). La gara non è più un combattimento corpo a corpo, ma una prova di forza sovrumana: le squadre, composte da venti possenti “combattenti” ciascuna, devono spingere con le gambe e con la schiena un enorme e pesantissimo carrello d’acciaio montato su rotaie posizionate al centro del ponte. L’obiettivo è spingere il carrello nel campo avversario, facendo cadere la bandiera nemica. Una delle curiosità più affascinanti riguarda lo sfarzoso corteo storico che precede la sfida: oltre settecento figuranti in costumi stile tardo-rinascimentale spagnolo sfilano lungo i lungarni, creando un’atmosfera di grandiosa solennità prima che la parola passi alla pura forza fisica.

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