L’Isola di Pianosa mostra un profilo diametralmente opposto alle sorelle, chiamato così proprio per il suo territorio quasi completamente pianeggiante, che non supera mai i ventisette metri d’altezza. Questa sua forma singolare la fa apparire da lontano come una sottile linea scura sospesa sul mare.
Come Capraia, Pianosa è stata per oltre un secolo la sede di un carcere di massima sicurezza che ne ha precluso l’accesso al pubblico, salvaguardando il suo ecosistema in modo straordinario. Oggi l’isola è visitabile solo con escursioni giornaliere guidate. Il contrasto tra le sue rocce bianche calcari, le strutture abbandonate della colonia penale, i resti di una vasta villa romana imperiale e un mare caraibico crea un’atmosfera surreale e struggente.
Le sue acque custodiscono la prateria di posidonia meglio conservata della regione e i suoi fondali sono un santuario archeologico sottomarino intatto.
































