Il Giglio si adagia sul mare cristallino della costa maremmana, mostrandosi come un massiccio blocco di granito rosa ricoperto da una vegetazione mediterranea bassa e profumata. L’isola si sviluppa intorno a tre anime distinte: il porto pittoresco con le sue case multicolori, la spiaggia di Campese con la sua torre medicea e il borgo fortificato di Giglio Castello, arroccato sulla vetta più alta dell’isola.
Proprio il Castello rappresenta il cuore storico della comunità, racchiuso dentro imponenti mura medievali intervallate da torri cilindriche. Passeggiare tra i suoi vicoli stretti, sormontati da archi in pietra e scalinate esterne, significa fare un salto indietro nel tempo, protetti dalle incursioni dei pirati saraceni che per secoli hanno minacciato queste acque.
L’isola è rinomata per la purezza dei suoi fondali, meta privilegiata per i subacquei di tutta Europa, e per i suoi aspri sentieri che profumano di rosmarino ed elicriso. Sulle pendenze vertiginose dell’isola, strappate alla roccia grazie a faticosi terrazzamenti, si coltiva il vitigno Ansonica, da cui si ricava un vino bianco robusto e dorato che racconta la storia e la fatica dei vignaioli isolani.
































