Cristo Redentore – (GR)

Immersa nei limpidi fondali dell’Argentario, tra Cala Cacciarella e Cala Grande, la statua del Cristo Redentore rappresenta uno dei punti d’immersione più suggestivi della costa toscana.

Posizionata il 2 settembre 1990 su iniziativa del circolo subacqueo “Stefano Mascioli”, la scultura in bronzo a grandezza naturale pesa circa 250 chilogrammi ed è adagiata a una profondità accessibile di circa 15 metri.

Realizzata per vegliare sui naviganti e ricordare chi ha perso la vita in mare, la figura rivolge le braccia aperte verso la superficie, creando un forte impatto visivo ed emotivo per chi si immerge.

Sulla scogliera a picco sopra il punto esatto di posizionamento, una targa commemorativa segnala la sua presenza anche a chi naviga in superficie.

L’azione costante della salsedine e delle incrostazioni marine ha reso necessario un delicato intervento di restauro tra il 2012 e il 2014, curato dall’Accademia Mare Ambiente e dai diving locali, prima di riposizionarla sul suo basamento originario.

Oggi il Cristo è diventato parte integrante dell’ecosistema marino: la struttura è avvolta da posidonia e popolata da murene, saraghi e scorfani, offrendo ai subacquei un affascinante connubio tra spiritualità e biodiversità mediterranea.