Cala Cacciarella, situata lungo la costa settentrionale del Promontorio dell’Argentario, a pochissimi chilometri da Porto Santo Stefano, è una delle calette più piccole, intime e selvagge della zona, racchiusa tra due alte scogliere rocciose ricoperte da una fitta macchia mediterranea.
Il nome curioso di questa cala deriva con ogni probabilità dalle antiche tradizioni di pesca locali e, in particolare, alla “caccia” ai grandi pesci o ai tonni che un tempo venivano spinti e intrappolati dai pescatori proprio dentro questo stretto imbuto naturale di roccia.
A sorvegliare la baia dall’alto della scogliera orientale si trova la Torre di Cacciarella (detta anche Torre di Cala Galera), una fortificazione costiera a pianta quadrata eretta nella seconda metà del XVI secolo dagli Spagnoli durante lo Stato dei Presidi; la torre fu edificata in una posizione talmente strategica da permettere di comunicare visivamente con le altre fortezze vicine, segnalando tempestivamente l’arrivo dei pirati barbareschi che spesso tentavano lo sbarco in questa insenatura protetta.
La curiosità più affascinante e suggestiva di Cala Cacciarella si nasconde però sotto il livello del mare, sul lato orientale della baia: a circa 15 metri di profondità, adagiata su un fondale sabbioso tra le rocce, si trova la statua bronzea del Cristo dei Naviganti. Questa scultura, diventata un punto di riferimento spirituale e una meta imperdibile per gli amanti dello snorkeling e della subacquea, è segnalata in superficie da una boa e veglia sul mare dell’Argentario. Poco distante, a livello dell’acqua, si apre anche la Grotta del Turco, una cavità naturale il cui accesso è in parte sommerso, legata alla leggenda di una barca di pirati turchi che vi si rifugiò per sfuggire all’inseguimento delle guardie costiere locali, scomparendo misteriosamente all’interno.
Oggi Cala Cacciarella conserva un aspetto del tutto incontaminato e selvaggio, completamente priva di servizi, stabilimenti o punti di ristoro. Per raggiungerla via terra si percorre la Strada Panoramica da Porto Santo Stefano e si imbocca un sentiero trekking piuttosto ripido e scosceso di circa 500 metri che si snoda tra la vegetazione; la cammina richiede calzature adeguate, ma regala l’emozione di approdare in una spiaggia minuscola di sabbia mista a ciottoli, lambita da un’acqua verde smeraldo di una trasparenza straordinaria, perfetta per esplorare i fondali ricchi di vita marina.
Foto: Marco Solari Images




























