Castiglioncello, soprannominata la “perla del Tirreno”, è una frazione costiera del comune di Rosignano Marittimo (Livorno) che si allunga sul mare con un promontorio di scogliere rosse, calette riparate e fitte pinete, famoso per la sua doppia anima di cenacolo artistico e ritrovo d’élite del cinema italiano.
La sua fortuna culturale esplose nella seconda metà dell’Ottocento, quando il critico d’arte Diego Martelli decise di ospitare nella sua tenuta locale un gruppo di pittori d’avanguardia: nacque così la celebre Scuola di Castiglioncello, legata al movimento dei Macchiaioli. Artisti del calibro di Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini trovarono nella luce abbagliante della costa, nelle scogliere selvagge e nella trasparenza del mare l’ispirazione per rivoluzionare la pittura italiana, immortalando questi paesaggi in tele oggi custodite nei più importanti musei del mondo.
Il cuore monumentale del borgo è il Castello Pasquini, costruito alla fine dell’Ottocento in stile neogotico proprio sui terreni di Martelli, oggi centro culturale e sede di mostre ed eventi estivi.
Nel corso del Novecento, Castiglioncello cambiò pelle e si trasformò nella meta estiva prediletta dal jet set del cinema italiano e internazionale. Negli anni ’60, attori leggendari come Marcello Mastroianni, Alberto Sordi e il regista Dino Risi acquistarono splendide ville nascoste tra i pini marittimi, trasformando il borgo in una succursale estiva di Cinecittà; fu proprio qui che Risi girò gran parte delle scene esterne del film “Il Sorpasso” prima del tragico finale a Calafuria, e la piazzetta centrale del paese divenne l’epicentro della dolce vita estiva toscana.
Oggi Castiglioncello conserva intatto quel fascino discreto, elegante e un po’ rétro, lontano dal turismo di massa e dalle lunghe spiagge di sabbia. Il litorale è un alternarsi di stabilimenti balneari storici arrampicati sulla roccia, e calette suggestive come la Baia del Quercetano, una lingua di sabbia e scogli racchiusa da ville a picco sul mare. Una splendida passeggiata pedonale, intitolata ad Alberto Sordi, corre lungo tutta la scogliera collegando la baia al porticciolo turistico di Cala de’ Medici, offrendo a chi la percorre il profumo intenso della salsedine unito a quello dei pini, sotto l’ombra della cinquecentesca Torre Medicea che ancora vigila sul promontorio.




























