Cala del Gesso

La Cala del Gesso, nascosta lungo la costa occidentale del Promontorio dell’Argentario (Grosseto), è considerata una delle spiagge più spettacolari e selvagge dell’intera Toscana, un vero e proprio anfiteatro naturale di roccia che racchiude un mare dalle trasparenze cristalline e dai colori che sfumano dal verde smeraldo al turchese profondo.

L’origine del suo nome è strettamente legata alla geologia del territorio e alla storia estrattiva del promontorio: alle spalle della baia si trovavano infatti antiche cave di gesso e calcare, la cui roccia chiara veniva estratta e lavorata in zona. A dominare lo scenario della cala, sul promontorio circostante, si trovano i resti della Torre di Cala Moresca, una fortificazione costiera di origine spagnola risalente al XVI secolo, che faceva parte del fitto sistema di avvistamento dello Stato dei Presidi per difendere la costa dalle incursioni dei pirati saraceni; la torre crea un contrasto visivo straordinario, vigilando dall’alto su uno dei tratti di mare più incontaminati della Maremma.
 
Una delle più curiose particolarità di Cala del Gesso è la conformazione del suo arenile, composto non da sabbia fine ma da piccolissimi ciottoli levigati di colore chiaro che, riflettendo la luce del sole, contribuiscono a rendere l’acqua incredibilmente limpida e trasparente anche a grande profondità. Proprio di fronte alla spiaggia si trova l’ Isolotto dell’Argentarola, uno scoglio roccioso celebre tra i subacquei di tutta Europa per la presenza di una spettacolare grotta sottomarina che rende l’intera baia un paradiso assoluto per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni subacquee.
 
Oggi Cala del Gesso è una meta esclusiva e incontaminata che richiede un piccolo sforzo per essere conquistata, poiché è completamente priva di stabilimenti balneari o servizi di ristoro. Per raggiungerla via terra si deve percorrere la Strada Panoramica da Porto Santo Stefano, imboccare una via privata segnalata e affrontare un sentiero pedonale asfaltato ma molto ripido lungo circa 700 metri, che si snoda tra splendide ville e una fitta macchia mediterranea; la fatica della risalita sotto il sole è ampiamente ripagata dalla bellezza di una cala riparata dai venti, dove lo sguardo spazia libero verso l’orizzonte, fino a scorgere il profilo dell’isola del Giglio.
 
 
Foto Marco Solari Images