La Fortezza del Girifalco, che domina dall’alto di un colle la splendida città di Cortona, è una delle più imponenti strutture militari di origine rinascimentale della Toscana, posizionata in un punto strategico da cui si gode una vista senza eguali sulla Val di Chiana e sul Lago Trasimeno.
Le origini della fortificazione sono antichissime e affondano le radici nell’epoca etrusca e poi romana, ma il castello medievale vero e proprio venne edificato nel 1258. La svolta architettonica avvenne nel 1556 per volere del Granduca di Toscana Cosimo I de’ Medici, il quale ordinò una radicale ristrutturazione affidando i lavori a celebri architetti del tempo, tra cui Gabrio Serbelloni e Francesco Laparelli; la fortezza fu così trasformata in un moderno baluardo difensivo a pianta trapezoidale con quattro grandi bastioni angolari dai nomi evocativi: di Santa Maria Nuova, di San Giusto, di Sant’Egidio e di San Marco.
Una delle maggiori curiosità storiche è legata proprio a uno dei suoi progettisti, il cortonese Francesco Laparelli: l’esperienza accumulata nella progettazione della Fortezza del Girifalco fu talmente apprezzata a livello internazionale che l’architetto venne successivamente ingaggiato nientemeno che per disegnare e costruire La Valletta, l’attuale capitale dell’isola di Malta.
Nonostante la sua mole imponente e le ingenti spese sostenute dai Medici per renderla inespugnabile, la fortezza non si trovò mai al centro di assedi o grandi battaglie campali, venendo utilizzata nei secoli prevalentemente come presidio militare, prigione e, durante la Seconda Guerra Mondiale, come rifugio per la popolazione civile.
Oggi la Fortezza del Girifalco si è spogliata del suo antico ruolo bellico per trasformarsi in un vivace centro culturale internazionale; gli ampi spazi interni, i camminamenti di ronda e il mastio ospitano mostre d’arte contemporanea, festival di fotografia e concerti. Salire fin quassù, passeggiando tra le possenti mura medicee e i giardini silenziosi, offre ai visitatori un connubio perfetto tra rigore architettonico militare, storia rinascimentale e uno dei panorami collinari più vasti e suggestivi dell’intera regione.












































