Il Bianco di Pitigliano DOC è la perla bianca della Maremma collinare, un vino vulcanico, fresco e minerale che nasce in uno dei paesaggi più spettacolari d’Italia: il borgo di Pitigliano, interamente scavato e sospeso su una monumentale rupe di tufo.
Le sue origini sono antichissime e si fondono con la civiltà degli Etruschi, che per primi scavarono nel tufo le spettacolari “Vie Cave” e le prime cantine sotterranee, dove il vino veniva conservato a temperatura costante.
La tradizione vitivinicola di questa zona è legata anche alla storica comunità ebraica che si stabilì a Pitigliano nel Cinquecento (tanto da far guadagnare al borgo il soprannome di Piccola Gerusalemme), la quale qui produceva — e produce tuttora — un celebre Bianco di Pitigliano Kasher. Riconosciuto con la DOC nel 1966 (tra le prime in Italia), questo vino rappresenta storicamente il bianco da pasto per eccellenza della Toscana meridionale.
A differenza dei bianchi costieri o di quelli puramente floreali, il Bianco di Pitigliano si distingue per una mineralità quasi gessosa e tagliente, regalata proprio dai terreni tufacei di origine vulcanica.
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L’uvaggio della tradizione: Il cuore del vino è composto dal Trebbiano Toscano (localmente chiamato Procanico), che deve essere presente per almeno il 40-100%. A questo vitigno si affiancano storicamente altre uve complementari che ne arricchiscono il profilo, come il Greco, il Malvasia Bianca Lunga, il Verdello e, più recentemente, vitigni internazionali come Chardonnay e Sauvignon Blanc.
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La firma del Tufo: I vigneti crescono su colline nate dal collasso degli antichi vulcani della zona del Lago di Bolsena. Le radici delle viti affondano nel tufo e nelle ceneri vulcaniche ricche di potassio e sali minerali. Questo conferisce al vino una spiccata acidità naturale e una persistenza sapida unica.
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Le versioni: Oltre alla versione Classico (prodotta nella zona storica più antica), la DOC prevede le tipologie Superiore (con una gradazione alcolica leggermente più alta e maggiore struttura), Spumante, e persino una rara versione Passito, ottenuta dall’appassimento delle uve.
Grazie alla sua spiccata sapidità vulcanica, alla freschezza e al profilo aromatico delicato, il Bianco di Pitigliano è un vino eclettico e versatile a tavola, ideale con la cucina di terra maremmana, piatti a base di verdure e pesce, Ideale con acquacotta, panzanella, e pecorino toscano.






















