Nata a Siena nel 1347, Caterina Benincasa è stata una delle figure più carismatiche, mistiche e influenti del Medioevo europeo, oggi Patrona d’Italia e d’Europa. Ventiduesima figlia di un tintore senese, manifestò fin da bambina una fortissima vocazione spirituale, rifiutando il matrimonio per entrare tra le mantellate, le terziarie domenicane. Pur avendo appreso a leggere e scrivere solo in età adulta, dotata di un’intelligenza straordinaria, fu autrice di un epistolario di eccezionale valore letterario e teologico, dettato ai suoi discepoli.
Con un coraggio e una schiettezza tipicamente toscani, Caterina non esitò a inviare lettere infuocate a re, regine, cardinali e allo stesso pontefice, diventando una figura politica di primo piano in un’Europa lacerata dalle guerre. La sua impresa più memorabile fu il viaggio ad Avignone nel 1376, dove riuscì a convincere papa Gregorio XI a riportare la sede papale a Roma, ponendo fine a oltre settant’anni di esilio francese.
Consumata dai digiuni e dalle fatiche per la pace e la riforma della Chiesa, morì a Roma nel 1380 a soli 33 anni. La sua eredità unisce una mistica profonda a una dote d’azione instancabile.














































