Francesco Redi

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Nato a San Miniato (Pisa) nel 1615, Francesco Redi è stato uno scienziato, medico e poeta di altissimo profilo, celebre per aver assestato il primo colpo decisivo alla secolare teoria della generazione spontanea. Medico di corte dei Granduchi di Toscana Ferdinando II e Cosimo III de’ Medici, Redi incarnò perfettamente lo spirito galileiano dell’Accademia del Cimento, basando ogni sua affermazione sull’esperimento e sul rigore logico.

La sua impresa scientifica più famosa, descritta nelle Esperienze intorno alla generazione degl’insetti del 1668, dimostrò che le larve nella carne in putrefazione non nascevano spontaneamente dalla materia organica, ma dalle uova deposte dalle mosche. Per provarlo, ideò un esperimento elegantissimo utilizzando barattoli sigillati, barattoli aperti e barattoli coperti da una sottile garza, fondando di fatto la biologia sperimentale moderna e la parassitologia.

Accanto all’attività scientifica, Redi fu un brillantissimo letterato e accademico della Crusca. Il suo ditirambo Bacco in Toscana, un elogio ironico e travolgente dei vini toscani scritto in versi musicali, rimane uno dei testi più celebri del Seicento italiano. Morì a Pisa nel 1697, lasciando l’esempio di una mente eclettica, capace di unire la precisione del microscopio alla bellezza della poesia.