L’ Oasi Naturale di Campocatino, situata nel comune di Piazza al Serchio (Lucca), è uno degli angoli più fiabeschi, intimi e suggestivi dell’intera Garfagnana. Questa conca verde si adagia a circa 1000 metri di altitudine, distesa su un antico terrazzo glaciale ai piedi della maestosa e severa parete rocciosa del Monte Roccandagia, una delle vette più iconiche e alpine del Parco Regionale delle Alpi Apuane.
L’origine geologica di Campocatino è legata all’azione di un antico ghiacciaio che, ritirandosi migliaia di anni fa, ha modellato la roccia creando una perfetta conca naturale (un “catino”, appunto). La curiosità storica e visiva che rende unico questo luogo è il suo insediamento pastorale: la prateria è costellata dai caratteristici “caselli”, antichissime capanne in pietra con tetti di ardesia o paglia, originariamente utilizzate dai pastori garfagnini durante l’alpeggio estivo per la transumanza.
Questo piccolo borgo rurale, rimasto perfettamente intatto nel tempo, sembra congelato in un’atmosfera d’altri tempi, tanto da essere stato scelto nel 1999 dal regista Spike Lee come set cinematografico per alcune scene cruciali del suo celebre film *Miracolo a Sant’Anna*.
Sotto il profilo naturalistico, l’area è stata dichiarata Oasi Naturale (e successivamente gestita con il supporto della LIPU) per proteggere un ecosistema d’alta quota ricchissimo di biodiversità. I prati incontaminati e le pareti di roccia circostanti sono l’habitat ideale per numerose specie di uccelli legati agli ambienti rupestri, tra cui il codirosso spazzacamino, il culbianco e il raro “sordone”. La conca è inoltre celebre per la ricchezza della sua flora apuana, che in primavera regala splendide fioriture di orchidee selvatiche, genziane e primule.
Una delle leggende più affascinanti dell’oasi si nasconde poco sopra il borgo di pietra, lungo il sentiero che sale verso il bosco: incastrato nella roccia si trova l’ Eremo di San Viano (o San Viviano). Si tratta di un santuario straordinario, letteralmente scavato in una parete verticale di marmo, dove secondo la tradizione locale il santo visse da eremita in totale ascesi, nutrendosi solo di cavoli selvatici che crescevano miracolosamente sulla roccia nuda; ancora oggi è meta di un profondo culto e pellegrinaggio da parte degli abitanti della valle.
Oggi l’Oasi di Campocatino è il punto di partenza perfetto per gli amanti del trekking e della wilderness. Raggiungibile facilmente in auto da Piazza al Serchio passando per il suggestivo borgo di Gorfigliano, offre ampi spazi per passeggiate rilassanti sui prati o itinerari più impegnativi diretti verso il Passo della Tombaccia o la Cresta della Roccandagia. Camminare tra questi caselli di pietra, con lo sguardo che spazia dai pascoli verdi alle pareti di roccia candida, regala un’esperienza di pace assoluta e un contatto profondo con l’anima alpina e pastorale della Toscana più nascosta.

































