Santuario di Montenero – (LI)
Il Santuario della Madonna di Montenero, arroccato su una collina che domina la città e il porto di Livorno, è il cuore
spirituale della costa toscana, un luogo di profonda devozione mariana famoso in tutta Italia per la sua incredibile collezione di
fede e arte popolare.
La sua origine risale al 15 maggio 1345, festa di Pentecoste, quando la tradizione narra che un povero pastore storpio trovò ai
piedi del colle un’immagine miracolosa della Vergine Maria; spinto da un’intima forza interiore, l’uomo la trasportò fino alla cima
del monte, dove fu miracolosamente guarito dai suoi mali. La notizia del prodigio si diffuse rapidamente, trasformando quello
che era conosciuto come il “Monte del Diavolo” (a causa dei briganti che vi si nascondevano) nel “Monte Nero”, un faro di
preghiera dove inizialmente i Gesuati, poi i Teatini e infine i monaci Vallombrosani ampliarono il santuario fino a renderlo il
monumentale complesso barocco visibile oggi.
La caratteristica più straordinaria e celebre di Montenero è senza dubbio la sua Galleria degli Ex Voto, una delle più grandi e
ricche d’Europa, che conta circa diecimila pezzi; camminando lungo i corridoi, si rimane colpiti da migliaia di tavolette dipinte,
fotografie, oggettistica e cimeli donati da marinai, soldati e gente comune scampati a naufragi, terremoti, incidenti e malattie.
Un’altra curiosità di grande rilievo è il Famedio, situato nel porticato antistante il santuario: un tempio della memoria cittadina
che custodisce le tombe e i cenotafi dei livornesi più illustri, tra cui il celebre pittore Amedeo Modigliani e il compositore Pietro
Proclamata da Papa Pio XII nel 1947 come “Patrona della Toscana”, la Madonna di Montenero attira ogni anno migliaia di
pellegrini, complice anche la presenza della storica Funicolare, attiva fin dal 1908, che collega il quartiere di Ardenza al colle.
Oggi il visitatore, oltre a respirare la densa atmosfera mistica del santuario e ad ammirare lo splendido soffitto ligneo intagliato
della chiesa, può godere dal sagrato di una delle viste più spettacolari dell’alto Tirreno, che nelle giornate più limpide permette
di scorgere l’intero arcipelago toscano e persino i profili della Corsica.