L’Abetone, situato sull’omonimo valico appenninico a quasi 1400 metri di altitudine, è la località più famosa della Montagna Pistoiese e l’area vacanze più importante della Toscana, considerata da oltre un secolo una vera e propria capitale dello sci e del turismo d’alta quota per tutto il Centro-Sud d’Italia.
La nascita della località è legata a una grande opera ingegneristica del XVIII secolo che ha ridisegnato la viabilità di tutto il territorio pistoiese: la costruzione della Via Regia, voluta dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena per collegare Firenze a Modena. La tradizione narra che, per aprire il valico appenninico, fu abbattuto un abete talmente colossale che sei uomini non riuscivano ad abbracciarlo; da questo leggendario albero derivò il nome “Abetone”. A testimonianza del completamento dell’opera nel 1781, sul valico svettano ancora le maestose Piramidi di pietra, monumenti che recano gli stemmi dei due ducati confinanti e che accolgono i viaggiatori che salgono dalla pianura pistoiese.
La curiosità sportiva più celebre della zona è legata a Zeno Colò, il leggendario sciatore abetonese che conquistò la medaglia d’oro nella discesa libera alle Olimpiadi di Oslo del 1952. Colò, pioniere dello sci alpino moderno e orgoglio dell’intera Montagna Pistoiese, disegnò personalmente le famose piste “Zeno” (la 1, la 2 e la 3) che si snodano tra i boschi della Val di Luce, tracciati mitici ancora oggi presi d’assalto dagli sciatori per i loro dislivelli e la loro tecnicità.
Oggi l’Abetone, grazie a un comprensorio di circa cinquanta chilometri di piste collegate con le altre stazioni della Montagna Pistoiese, come la Val di Luce, la Doganaccia e le Regine, offre un paradiso per gli amanti della neve. Tuttavia, l’intero territorio si trasforma d’estate in un vivace centro di escursionismo: gli appassionati possono salire sulle vette del Libro Aperto o del Monte Gomito, esplorare la meravigliosa Riserva Naturale di popolamenti artificiali di abete rosso o avventurarsi in percorsi di downhill in mountain bike, immersi in un panorama che nelle giornate terse permette di scorgere contemporaneamente il Mar Tirreno e le vette delle Alpi.




















