Se c’è un luogo in Toscana dove l’acqua termale si fa storia, poesia e scenografia assoluta, quel luogo è Bagno Vignoni. Questa minuscola frazione del comune di San Quirico d’Orcia (Siena), immersa nel paesaggio patrimonio UNESCO della Val d’Orcia, vanta una particolarità urbanistica unica al mondo: il borgo non si sviluppa attorno a una classica piazza di pietra, ma attorno a un’enorme vasca rettangolare di acqua termale calda.
La storia di questo luogo incantato affonda le radici nell’epoca romana, ma la conformazione attuale risale al Cinquecento. La monumentale vasca cinquecentesca – chiamata “Piazza delle Sorgenti” – raccoglie l’acqua che sgorga direttamente dalla sorgente sotterranea di origine vulcanica alla temperatura di circa 49°C. Le esalazioni di vapore che si sollevano dalla vasca, specialmente nelle sere d’inverno o all’alba, creano un’atmosfera onirica e sospesa nel tempo, che ha affascinato nei secoli poeti, papi e regnanti.
Una delle maggiori curiosità storiche del borgo è legata ai suoi illustri frequentatori. Data la vicinanza alla Via Francigena, la principale arteria di pellegrinaggio del Medioevo, Bagno Vignoni divenne una tappa obbligata per ritemprare il corpo e lo spirito.
Tra le sue acque trovarono sollievo personaggi del calibro di Lorenzo il Magnifico (che vi soggiornò nel 1490 per curare la gotta), il papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini) e Santa Caterina da Siena. A quest’ultima è dedicato l’elegante loggiato che si affaccia sul lato corto della vasca: la leggenda vuole che la madre vi portasse la giovane Caterina per distoglierla dalla vocazione religiosa, ma la santa preferisse digiunare e bagnarsi nei punti in cui l’acqua era più bollente per fare penitenza.
Sotto il profilo dell’ingegneria storica, la vera curiosità si nasconde subito oltre il bordo del colle su cui poggia il borgo: il Parco dei Mulini. Le acque termali, dopo essere defluite dalla piazza centrale, venivano canalizzate lungo un ripido pendio roccioso. Qui, grazie al flusso perenne e costante dell’acqua (che non risentiva dei periodi di secca estiva), i senesi costruirono nel Medioevo quattro mulini sotterranei scavati nella roccia, capaci di macinare il grano per tutta la zona. Oggi il parco è un museo all’aperto visitabile gratuitamente, dove si possono ammirare i canali di scolo, le gore e le antiche macine.
Un’altra curiosità legata alla cultura pop e cinematografica riguarda il grande regista russo Andrej Tarkovskij. Folgorato dalla bellezza mistica e decadente di Bagno Vignoni, scelse la Piazza delle Sorgenti come set principale del suo capolavori Nostalghia (1983). La celebre e lunghissima scena finale in cui il protagonista tenta di attraversare la piscina termale con una candela accesa in mano è rimasta scolpita nella storia del cinema mondiale.
Oggi, per ovvi motivi di conservazione, nella storica vasca in piazza vige il divieto assoluto di balneazione. Tuttavia, l’esperienza termale di Bagno Vignoni è pienamente fruibile a pochi passi dal centro storico. Ci si può rilassare nelle piscine dei raffinati hotel e stabilimenti che circondano il borgo, oppure scendere ai piedi del colle dove le acque termali, scorrendo attraverso i canali calcarei del Parco dei Mulini, formano una suggestiva vasca naturale all’aperto, una “gorga” pubblica e gratuita immersa nella natura selvaggia della Val d’Orcia.



















