San Casciano dei Bagni – (SI)

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San Casciano dei Bagni, un borgo medievale incastonato nell’estremo lembo meridionale della provincia di Siena, al confine con il Lazio e l’Umbria, è una vera e propria capitale mondiale dell’archeologia e del termalismo.
 
Questo piccolo centro vanta un patrimonio idrologico impressionante: nel suo territorio si contano ben 42 sorgenti termali che riversano ogni giorno milioni di litri di acqua a una temperatura media di 40°C, posizionando il comune al terzo posto in Europa per portata di acqua termale spontanea.
 
La storia di San Casciano è legata alla più straordinaria e rivoluzionaria scoperta archeologica degli ultimi cinquant’anni in Italia.
 
Nel 2022, durante gli scavi presso il sito del Santuario Ritrovato del Bagno Grande, gli archeologi hanno riportato alla luce dal fango caldo delle vasche un tesoro inimmaginabile: oltre 20 statue bronzee in perfetto stato di conservazione, ex-voto, monete e iscrizioni risalenti a un periodo compreso tra il III secolo a.C. e il V secolo d.C.
 
Questa scoperta ha dimostrato come il santuario fosse un luogo di culto e di cura unico, dove Etruschi e Romani pregavano per la salute, deponendo i loro capolavori nelle acque sacre.
 
I bronzi, protetti per secoli dal calore e dalla mancanza di ossigeno del fango termale, sono oggi considerati una scoperta cruciale pari a quella dei Bronzi di Riace.
 
La curiosità storica e mitologica più celebre del passato è legata al fondatore leggendario: il re etrusco Porsenna.
 
Secondo la tradizione, fu proprio il potente lucumone di Chiusi a inaugurare le prime vasche termali di San Casciano (allora note come Fontes Clusinae), attratto dalle proprietà miracolose di queste acque sulfuree e calciche.
 
Secoli dopo, in epoca romana, le terme divennero così famose da attirare l’attenzione dell’imperatore Ottaviano Augusto, che vi soggiornò per curare i suoi cronici acciacchi fisici.
 
Sotto il profilo medico e del benessere, le acque di San Casciano dei Bagni sono classificate come solfate-calciche-magnesiache-fluorurate.
 
Sgorgano caldissime e purissime dal sottosuolo, ricche di sali minerali che esercitano un’azione straordinaria sull’apparato locomotore (ideali per il rilassamento muscolare e le articolazioni) e sulla pelle, svolgendo un effetto antinfiammatorio e levigante del tutto naturale.
 
Oggi San Casciano offre due modi diametralmente opposti, ma altrettanto magici, di vivere la sua immensa ricchezza termale:
 
 – Il lusso di Fonteverde: Uno dei resort termali più prestigiosi e premiati al mondo. La struttura sorge attorno a un porticato mediceo fatto costruire nel 1607 dal Granduca Ferdinando I de’ Medici, che amava frequentare queste sorgenti. Oggi offre splendide piscine panoramiche a sfioro che si affacciano direttamente sul paesaggio incontaminato della Val d’Orcia e del Monte Amiata.
 
 – I “Vasconi” liberi e gratuiti: Ai piedi del colle del borgo, a pochissima distanza dal sito archeologico del Bagno Grande, si trovano le antiche vasche in pietra costruite in epoca romana e parzialmente ristrutturate nei secoli successivi.
 
Qui, completamente immersi nella natura, residenti e viaggiatori possono immergersi gratuitamente nell’acqua bollente e fumante che sgorga direttamente dalla terra, respirando l’atmosfera autentica e sacra che affascinò gli Etruschi più di duemila anni fa.