Le Terme Libere di Petriolo (conosciute anche come Bagni di Petriolo), situate lungo il corso del torrente Farma al confine tra i comuni di Monticiano (Siena) e Civitella Paganico (Grosseto), rappresentano una delle stazioni termali più antiche, selvagge e storicamente rilevanti dell’intera Toscana.
La curiosità storica che rende unico questo luogo è il suo eccezionale livello di conservazione monumentale. Petriolo non è semplicemente una sorgente naturale, ma è il più importante esempio rimasto in Italia di terme medievali fortificate. Nel Quattrocento, la Repubblica di Siena fece edificare una monumentale cinta muraria in pietra, completa di torri e di una locanda, per proteggere i bagnanti e le preziose sorgenti dalle incursioni dei briganti e delle compagnie di ventura. Ancora oggi, immergendosi nelle vasche libere, si fa il bagno letteralmente a ridosso delle imponenti arcate e delle antiche mura medievali.
La fama di Petriolo nel Rinascimento era immensa, tanto da attirare la più alta nobiltà dell’epoca. Tra le sue acque calde trovarono sollievo i membri delle famiglie Medici e Gonzaga, ma il frequentatore più celebre fu senza dubbio Papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini). Il pontefice, afflitto da una gravissima forma di gotta che lo tormentava da anni, scelse Petriolo per lunghi periodi di cura, gestendo da qui gli affari dello Stato Pontificio e scrivendo persino alcune bolle papali tra una sessione di bagni e l’altra.
Sotto il profilo geologico e paesaggistico, la particolarità unica di Petriolo è il fenomeno del “contrasto termico immediato”. Le caldissime acque termali sgorgano dal sottosuolo a una temperatura costante di ben 43°C e si riversano all’interno di una serie di vasche naturali e artificiali fatte di travertino e ciottoli. Queste vasche sono posizionate esattamente sulla sponda del torrente Farma, un corso d’acqua limpido e decisamente freddo. I bagnanti hanno così la possibilità straordinaria di passare in pochi secondi dal calore intenso e avvolgente dell’acqua sulfurea alla sferzata tonificante e refrigerante delle correnti del torrente, creando un idromassaggio vascolare naturale eccezionale per la circolazione.
Le acque di Petriolo sono classificate come solfuree-solfate- bicarbonato-alcaline-terrose. Sono ricchissime di idrogeno solforato, zolfo e sali minerali, il che conferisce loro il classico e pungente odore di zolfo. Questa composizione le rende miracolose per la cura dei disturbi respiratori, per il trattamento delle malattie della pelle e per il rilassamento profondo dell’apparato muscolare e articolare.
Oggi le Terme Libere di Petriolo offrono un’esperienza wild e autentica. Completamente gratuite e accessibili a ogni ora del giorno e della notte, sono immerse nella fitta vegetazione della Riserva Naturale del Basso Merse. Uno dei momenti più suggestivi per visitarle è la sera, quando il vapore caldo sale verso il cielo incontrando l’aria fresca del bosco e il silenzio della vallata è interrotto solo dallo scorrere perenne del torrente Farma, regalando la sensazione di un bagno purificatore sospeso tra il Medioevo e la natura incontaminata.



















