Le Terme di Bagni San Filippo, una frazione del comune di Castiglione d’Orcia (Siena), sono uno straordinario miracolo della natura termale toscana, nascosto tra i fitti boschi alle pendici del Monte Amiata. Bagni San Filippo è famosa nel mondo per le sue monumentali e spettacolari formazioni calcaree, che creano uno scenario quasi artico e surreale, nel bel mezzo di una foresta appenninica.
La storia e il nome di questo borgo sono indissolubilmente legati a una figura religiosa e a una suggestiva curiosità storica. Nel 1269, il medico e frate fiorentino Filippo Benizi (futuro Santo della Chiesa Cattolica) fu designato dai cardinali riuniti a Viterbo come possibile successore di Papa Clemente IV. Filippo, uomo di profonda umiltà e spaventato dall’idea di assumere una carica così immensa, fuggì letteralmente da Viterbo e andò a rifugiarsi nei boschi selvaggi del Monte Amiata. Trovò riparo in una grotta scavata nel travertino proprio a ridosso delle sorgenti d’acqua calda. La leggenda vuole che il futuro santo, per ringraziare la popolazione locale che lo aveva protetto e sfamato durante la sua latitanza, abbia percosso la roccia con il suo bastone, facendo sgorgare le caldissime acque curative che oggi tutti conoscono. La Grotta di San Filippo è ancora oggi visitabile e meta di pellegrinaggio.
Sotto il profilo visivo e geologico, l’attrazione simbolo di Bagni San Filippo è il Fosso Bianco, un torrente immerso nel bosco dove confluiscono numerose sorgenti termali calde. Camminando lungo il sentiero verde, ci si trova improvvisamente davanti alla monumentale “Balena Bianca”: una gigantesca cascata di travertino candido formata nei millenni dal deposito dei sedimenti calcarei delle acque termali. Questa imponente formazione rocciosa ricorda proprio la testa di una grande balena e offre un contrasto cromatico impressionante tra il bianco abbagliante del calcare, l’azzurro-turchese delle pozze d’acqua e il verde intenso del bosco circostante.
Le acque di Bagni San Filippo sono classificate come solfate-calciche- ipertermali e sgorgano dalla terra a una temperatura caldissima, che tocca i **48°C**. Questa temperatura così elevata rende l’area fruibile e piacevolissima anche in pieno inverno, sotto la neve. L’acqua è ricca di zolfo, calcio e magnesio, e sul fondo delle vasche naturali si deposita un prezioso fango termale termofilo di colore grigio-azzurro, che i visitatori usano raccogliere per cospargersi la pelle, sfruttandone le incredibili proprietà esfolianti, leviganti e antinfiammatorie naturali.
Oggi l’area del Fosso Bianco e della Balena Bianca è un parco termale naturale completamente libero e gratuito. Lungo il corso del torrente si susseguono decine di piccole vasche artificiali create con sassi e rami dagli stessi bagnanti, dove l’acqua termale si miscela a quella fredda del fiume, permettendo di scegliere la temperatura ideale. Immersi in queste pozze fumanti, all’ombra delle querce e dei faggi, si respira un’atmosfera magica e primitiva, dove il tempo sembra essersi fermato all’epoca del rifugio di San Filippo.



















